PIANO FOR AIRPORT [Another Sunday On Saturn-Autoproduzione 2010]

Apr 8th, 2010 | By NerdsAttack.net | Category: Recensioni

Packaging in cartone, copertina intrigante. Un uomo in giacca e cravatta con ventiquattrore al seguito con un testone da neonato che cammina in una nebbiosa brughiera. La presenza della landa desolata ci fa già intuire un certo mood predominante: un rock alternativo dalle tinte ombrose e fluttuanti, sporcato da un uso misurato e calcolato dell’elettronica. Così si presenta il debutto dei laziali Piano For Airport , che danno alle stampe il buon ‘Another Sunday On Saturn’. Band dal nome eniano, ma che lascia più che trasparire influssi diversi ma ugualmente importanti: cosa pensare ascoltando la strofa di ‘Monkey Theorem’ se non ai Radiohead di ‘Hail To The Thief’? Il pezzo in questione poi, dopo un non riuscitissimo bridge, sfocia in un ritornello azzeccato e orecchiabile (sul quale la band giustamente insiste) che ricorda anch’esso da vicino la band inglese. Altrove, sono i synth e le drum machines a prevalere, riuscendo il più delle volte a non risultare eccessivi e a ben integrarsi con le strutture più tradizionalmente rock, alle quali la band rimane comunque legata. Ecco quindi che al silicio di ‘X-El’ segue uno dei brani più tradizionali e al contempo più gradevoli del disco. ‘Ghosts And Pillows’ avrà un po’ il sapore del “singolone”, ma, nonostante la sua prevedibilità, costituisce un confortevole e rilassante episodio nel mezzo di melodie più inquiete e instabili. Ritmi sintetici (’Tired Eyes’) si alternano a sonorità più artigianali e regolari (’S.O.S. (Sink Or Swim)’, fino alla parentesi atmosferica finale che fa coppia con l’analogo brano d’apertura. Nota un po’ stonata è forse la voce, un po’ insicura e altalenante in alcuni episodi. Per quanto manchi quel quid vincente, ‘Another Sun On Sunday’ si dimostra comunque un lusinghiero esordio per un gruppo che lascia intravedere un bel potenziale. [***]

Eugenio Zazzara

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