IL DISORDINE DELLE COSE [Il Disordine delle Cose-Tamburi Usati 2009]

Apr 10th, 2010 | By NerdsAttack.net | Category: Recensioni

Ad onta di una formazione recente che data al 2007, la band piemontese de annovera al suo interno elementi di svariata provenienza indie, assai attivi nella decade appena trascorsa. L’omonimo album licenziato dalla Tamburi Usati appare come un lavoro maturo e ben oliato, dal cesello produttivo smagliante come sempre più spesso ci capita di incontrare nelle ultime produzioni italiche. Ne ‘Il Colore del Vetro’ una fitta trama acustica dal sapore vagamente barocco - non dissimile da certe cose dei Beaucoup Fish - introduce un cantato dolce ed elegante. ‘L’altra Metà di me Stesso’ sembra coniugare il gusto per il pop americano più orecchiabile con certe rizomatiche venature calate nella nostra tradizione: da I Nomadi ai Perturbazione - non a caso la produzione risente recisamente dell’opera di Gigi Accursi e Cristiano Lo Mele. Certi barocchismi più in risonanza con la tradizione albionica - per esempio in ‘Infezione’ - ce li avvicinano a terreni già in precedenza battuti dai nostrani Ear. Romanticismo in minore per ‘Piume di Cristallo’ in contrasto dicotomico con l’afflato rock di ‘Muscoli di Carta’ - indie da manuale, e per suono e per attitudine. Il disco procede su e giù,  implementato a tratti da partecipazioni straordinarie di gente come Syria , Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi) e Paolo Benvegnù . Tutto sembra un capovlgimento speculare del “Disordine” proclamato, in una produzione da smalto di classe, con punte di nitore neoclassico. Eppure ci sembra di scorgere un distacco algido, un’emotività sfuggente che può distrarre dalle trame, scontando, alla fine, proprio la massima cura dei particolari. Emo-vintage di classe, ma per appassionati. [***]

Gioele Valenti

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