Hole @ Atlantico Live [Roma, 30/Agosto/2010]
Aug 31st, 2010 | By NerdsAttack.net | Category: Live ReportNel vostro immaginario c’è il pieno di gente e una star di Hollywood non in sentimenti che potrebbe avere tutto dalla vita ma non riesce a godersela. Invece c’è esattamente il contrario. Stasera Courtney Love tracanna acqua liscia e i fan sono circa 300. 46 anni suonati, ma ne dimostra poco più della metà, merito di qualche buon chirurgo e del periodo lontano dall’alcool e dalle droghe che si è autoimposta. I quattro musicisti che gli stanno intorno hanno tra i 24 e i 30 anni. Non sono dei fenomeni, ma la ricetta Hole non è mai stata fatta di tecnica, quindi ci stanno bene, in più non essendo troppo carismatici sul palco lasciano tutti gli sguardi sull’egocentrissima bionda.
Ma andiamo per ordine, alle 19.00 apertura cancelli e ci sono circa 50 persone ad attendere, giornata di remissione per il promoter della tappa romana di Courtney Love e soci, che lo scorso aprile avevano fatto sold out ai Magazzini Generali di Milano (che però a dir la verità è un posto più piccolo dell’Atlantico). Personalmente mi aspettavo almeno il doppio delle persone, ma evidentemente la reputazione da cattiva ragazza che la Love si è costruita negli anni scoraggia la maggior parte degli estimatori romani dallo spendere i 35 euro del biglietto. Appena dentro incontro Lucia e Nunzio dei Betty Poison , (band che ha già aperto per le Hole nella data milanese succitata). Ci scambio quattro chiacchiere, sembrano distesi, stanno pianificando la loro prima tournee americana e si meritano l’attenzione che c’è intorno a loro. Un’ora dopo sono sul palco con le loro ‘Psychoviscious’, ‘Fuck Twice’ e ‘Paris Hilton Up Your Ass’. Nella mezz’ora di set convincono parte del pubblico che all’inizio li aveva accolti in maniera fredda. Lucia e Nunzio sono collaudati e vanno alla grande, con loro c’è un nuovo batterista che dà l’impressione di essere preciso e potente, anche se mi riservo di risentirlo in un ambiente più piccolo. Qui il trio di Lucia Rehab paga la formazione senza basso (sono due chitarre e una batteria), con impianti così poderosi le frequenze lasciate vuote pesano e l’impatto ne risente.
Una lunga ora d’attesa (anche se gli altoparlanti passano gradevoli grandi classici come Neil Young, Johnny Cash, Bob Dylan, R.E.M. e Radiohead) ed ecco la marcia trionfale che porta sul palco la signora Love. L’inizio a sopresa per una cover di ‘Sympaty For The Devil’ degli Stones, poi però senza soluzione di continuità: ‘Skinny Little Bitch’ (singolone dell’ultimo album), ‘Miss World’, un’intensissima ‘Violet’ e l’apoteosi di ‘Celebrity Skin’ come a dire scommettete che facciamo cinque grandi classici nei primi minuti? Poi nella parte centrale venti minuti dedicati alla promozione del nuovo lavoro eseguendo ‘Honey’, la spendida ‘Pacific Coast Highway’ (nata a quattro mani con Billy Corgan degli Smashing Pumpkins), ‘Letter To God’ e ‘Someone Else’s Bed’. Tutto inframezzato dai siparietti di Courtney Love che si diverte con il pubblico, chiedendo a ciascuno quale canzone vuole che facciano. Nel finale della prima parte rispuntano i lavori degli anni ’90: iniziando da ‘Plump’ per poi proseguire con una strana ma gradevole cover di ‘Jeremy’ dei Pearl Jam , quindi ‘Reason To Be Beatiful’ e una lunghissima versione di ‘Malibu’ a chiudere il primo set da 70’ circa. Dopo oltre dieci minuti i cinque musicisti salgono sul palco per suonare ‘Doll Parts’. Poi tre quinti della band escono e Courtney resta sola con il chitarrista solista Mirko Larkin (inglese classe 1986), che ora ha preso il posto che fu di Eric Erlandson. Courtney ancora bluffando va a chiedere alle prime file cosa vogliono sentire, e interpretando male una richiesta capisce “Gaga” intendendo “Lady Gaga” e allora improvvisa una ‘Poker Face’ con il povero Mirko che evidentemente cerca a caso gli accordi più sensati, poi all’improvviso dalla splendida Martin D28 del 24enne esce l’intro di ‘Nothern Star’ uno dei momenti più attesi e vocalmente impegnativi, ci sono alcune sbavature, ma in compenso quando Courtney spinge fuori la voce vengono i classici brividi sulla schiena, è un timbro che riconosceremmo tra mille, e che nonostante tutto in molte hanno cercato inutilmente di copiare.
Dopo i meritati applausi la fine coincide con la chiusura dell’ultimo disco (‘Nobody’s Daughter’) e si chiama ‘Never Go Hungry’, la signora Love e il giovane Larkin la eseguono con due chitarre acustiche, proprio come l’hanno registrata sul disco. Alla fine poco oltre i 90 minuti di concerto. Con Courtney Love che nonostante l’antipatia di alcuni, gli eccessi anche troppo pubblicizzati, i teoremi e le tesi sulla maledetta fine del consorte, resta un’icona del rock americano, con un repertorio riconoscibile con pochi secondi di ascolto, un urlo che scuote nel profondo, un modo di tenere il palco studiato attentamente da molte: la gamba alzata, le mani in alto per sottolineare le parole chiave del testo, scuotere i capelli per indicare un passaggio intimo da proteggere, la lingua tirata fuori maliziosamente ecc… Forse all’inizio degli anni ’10 è l’unico pezzo di anni ’90 che si può ammirare quasi intatto come era una dozzina di anni fa. Non c’è più il resto della band. Ma lei c’è, ci sono le sue canzoni, c’è quella disperazione generazionale di cui tanto si è scritto e che oggi per un’ora e mezza è tornata indietro in un capannone romano. Forse questo per i 300 spettatori di stasera, in maggioranza ragazze e in maggioranza under 20, vuol dire tanto.
Giovanni Cerro
i betty poison sono stati utili giusto per andare a fare la fila per le birre. vorrei smentire il recensore, ma il pubblico li ha dileggiati ed odiati,
Sempre un evergreen:
complimenti per la recensione, abbiamo apprezzato l’obbiettività!
è stato davvero il concerto che ci voleva dopo l’estenuante attesa iniziale.. anche se non ha fatto olympia!
però non hai scritto del momento più importante del concerto, ovvero quando una simpaticissima bergamasca ha tirato un braccialetto sul palco e courtney l’ha raccolto e l’ ha indossatoooooo!!! viva l’obbiettivitàààààààààààààààààà!!!!!!!!
la prossima volta non avere paura di noi! ;-)
Diciamo pure che alcune canzoni le hai toppate. Someone else’s bed l’ho aspettata tutta la sera, ma niente….e comunque, a parte la storia sull’acqua liscia, c’è stato un momento in cui era praticamente palese il suo essere strafatta di qualcosa. Ho apprezzato molto il concerto, ma si è scordata di alcune canzoni di repertorio come teenage whore, baby doll ecc…comunque, tutto sommato, il 10 ci stava tutto.
E’ vero che alcuni pezzoni sono rimasti fuori, ma li è questione di gusti. Oltre a Rock Star a lungo invocata, ci sono i pezzi più riot girl citati da eleonora, io avrei ascoltato volentieri Awful che è stata per un paio d’anni la suoneria del mio cellulare.
ps. non ci metterei la mano sul fuoco, ma Someone else’s bed mi pare di averla sentita, però potrei sbagliarmi, alla fine ha cambiato parecchio la scaletta preventivata. Però “il boss è lei!” E un paio d’ore dopo il concerto a memoria avevo un paio di dubbi.
anche io ho aspettato someone else’s bed tutta la sera… ma nada…. comunque sia è stato stupendo, non me l’aspettavo cosi in forma :)
ma te eri per caso il tizio con i capelli lunghi e la maglia degli smashing pumpkins? o_O
si. spero non sia grave…
ahah ma ti pare? a momenti eravamo vicini XD
beh dai con 300 persone eravamo tutti vicini …
i betty poison sono andati a cannone, hanno riscosso grande calore e fatto foto tutta la sera con persone che hanno tributato loro grandissimo apprezzamento, come nella data di milano, del resto. il primo commento è veramente in mala fede e immagino provenga dal solito gruppettino di detrattori che attacca i betty da sempre e gratuitamente. guarda caso però parlano i numeri, l’obiettività del recensore e i fatti (nonchè i video, più forti di ogni malignità). per inciso sono stati molto apprezzati anche dagli hole, che li hanno persino ripresi e cercati dopo la gig.
secondo me la verità sta esattamente a metà, ho scrutato bene le reazioni del pubblico durante i Betty, non direi “grande calore” tranne per qualche loro fan nelle prime 3 file al centro. Però non direi neanche odiati. La mia impressione (che ovviamente vale quanto la vostra) è che la stragrande maggioranza non li conosceva e all’inizio era un po’ fredda, alla fine parte di questi si erano interessati ai tre sul palco, parte continuava a ignorarli. comunque a me sono piaciuti.
Daje co la rosicata Betty Poison! Fateci sognare!
I Betty Poison mi trovai a vederli al concerto delle Hole a Milano,e già li non suscitarono in me grande interesse,per carità non dico che siano pessimi,semplicemente non mi prendono,ma come dice Giovanni Cerro il pubblico era diviso tra chi non aveva interesse nell’ascoltare la loro musica e chi invece era entusiasta della loro presenza.
Per quanto riguarda le Hole,la differenza tra il live di Milano a febbraio e questo è oceanica,tutto ciò che ha scritto Giovanni è vero,per quanto mi riguarda questa donna si è ripresa e fa concerti che ti fanno fermare il cuore e scendere giù le lacrime per l’intensità.
Eleonora,non scendiamo come al solito nelle frasi del tipo”era praticamente palese il suo essere strafatta di qualcosa”,perchè l’essere attiva sul palco non significa aver preso sostanze,ma quando si tratta di Courtney Love si finisce sempre per scendere nei soliti luoghi comuni(anche se non metto in dubbio che tu sia una sua fan),per la questione canzoni i pezzi di Pretty On The Inside probabilmente non li ha nemmeno provati con la nuova formazione,so anche che in una data le hanno chiesto di suonare Teenage Whore,e lei ha risposto che non la suona più.In effetti sarebbe abbastanza assurdo a 46 anni cantare una canzone con quel testo.Chiedo scusa se magari mi sono dilungata molto con questo commento,o di aver dato l’idea di una persona puntigliosa,ma quando si tratta di Courtney sono così.Ottima Ottima recensione comunque!
mh.
questa recensione mi sembra come minimo bonaria.
è un fan ad averla scritta, ed un fan di quelli duri a morire, e si vede.
non è critica, questa.
sono capace anche io, così.
il concerto era veramente sotto tono, mancava la band, praticamente, e lei, oltre a non essere evidentemente lucida come in questo articolo si presuppone, e forse proprio per colpa di questa poca lucidità non ha mai minimamente preso in considerazione l’ esorbitante prezzo del biglietto, che avrebbe preteso tutto un altro tipo di performance.
il rapporto con il pubblico, poi, suonava più di “sfottò” che di reale comunicazione.
in più, il bambino che si porta dietro, chiaramente il suo toy boy, dovrebbe pensare di più ad imparare a suonare davvero che a tentare di assomigliare il più possibile a sid vicious, anche perchè è vero che lei recitò nel film sid e nancy, e che questa somiglianza deve averlo avvantaggiato nelle selezioni, ma è vero anche che di questo fascino tossico dopo gli anni ottanta, e dopo gli inutili strascichi del prolungamento negli anni novanta, e tutte le morti che questa tendenza ha causato, tutti se ne sono largamente rotti i coglioni.
tra parentesi, va detto anche che per una rockette che andava sotto gli studi televisivi e radiofonici durante le interviste con madonna ad urlare tutto il suo dissenso verso la pop culture, verso il salutismo perbenista della signora ciccone, e soprattutto verso la abitudine della suddetta signora di accompagnarsi con modelli ventenni, questo accostamento al tossichello di quartiere ancora talmente in odore di latte da non poter rappresentare neanche il più blando ostacolo ai propri (sicuramente)molteplici capricci, è a dir poco di cattivo gusto.
infine, l’ultimo disco non è nè splendido, nè composto di “singoloni”, ma solo la virata commerciale di una cantante che ha capito di non avere più l’età, ma non ha ancora capito cosa inventarsi di conseguenza per continuare a potersi pernettere proprio quel famoso stile di vita che il giornalista della recensione ci metterebbe la mano sul fuoco che lei abbia interrotto.
Blando, pop nella sua accezione più commerciale, privo di idee, insomma, con l’eccezione di skinny little bitch, che più che un “singolone” è in realtà la solita minestra riscaldata della Love, che comunque in quanto ex rrriot girrrl su questo tema delle ragazzine hollywoodiane tutte soldi trucco ed anoressia ha sempre dato il meglio di sè, senza nessuna vera novità al suo interno, quindi, è un singolo che se la può cavare, ma il resto, praticamente, è spazzatura sentimental-pop, in cui sparisce ogni traccia della vecchia vena grunge, e che si maschera di rock solo grazie al marchio Hole( per altro ormai fittizio, vista l’assenza dei componenti della band).
un paio di precisazioni: non suono in nessuna band; in malafede è chi cerca di sminuire la mia opinione con supposizioni sbagliate, ho anche io il diritto di esprimermi e se i betty poison ed i suoi amici non vogliono le critiche la soluzione migliore è rimanere in casa e far ascoltare il cd a papà e mamma; di quali numeri parliamo? per me possono anche far il tour mondiale e vendere milioni di dischi, per me rimangono una band di quelle poco originali in tutto - dal sound alle canzoni - e se piacciono agli hole stigrancazzi, non è sinonimo di qualità o di essere migliori in chissà che cosa.
allora tanto per cominciare, che i “betty poiso” hanno riscosso calore, è tutto da dimostrare:
io stavo fermo vicino a gente ferma, sembrava che stavamo aspettando la metropolitana. Coinvolgimento zero, la prima canzone mi è anche piaciuta ma evidentemente il mio pensiero era abbastanza collettivo:
ho pagato 40 euro e il gruppo spalla sinceramente può anche andare, passi lunghi e ben distesi.
Courtney: se il giornalista sarebbe di parte (cosa che a me non risulta) allora anche chi lo critica cosi duramente è di parte, perchè non si possono dire certe cose. Nel vostro immaginario malpensante e perbenista se un essere umano c’ha gli occhi rossi allora significa che è strafatto, neanche mia nonna ragiona più cosi. Io sostengo che non era fatta proprio di niente, magari aveva pianto prima del concerto, ma tutto qua, era perfettamente in equilibrio nella sua tipica posizione, suonava la chitarra, andava a tempo con la voce, ma se c’è qualche fattone non capisco perchè deve dire che sono fatti gli altri!
La band mancava, questo forse è vero: io personalmente me ne sono accorto dalla sensazione che comunque i musicisti hanno onestamente svolto il loro lavoro, il batterista e l’altro barbuto, erano tranquilli ed eseguivano i brani con diligenza. Simpatici, senza infamia e senza lode. Si, va bene, e poi? insomma forse il rock richiede qualcosa di più…
Micko il chitarrista virtuoso (ahaha) se la tira che non ti dico, giustamente ha incontrato un’icona del rock prima ancora di imparare come farsi la barba quindi….ma non ci giurerei che fosse il suo toy-boy, si cresce nella vita e lei mi sembra più donna e più adulta di quanto si creda
L’ultimo album è buono, davvero, anche se non ha l’ambizione di lasciare un segno nella storia del grunge: lo ha scritto perchè è un artista e come tale ha una sua ispirazione, non gli serve certo come strumento (economico) per “continuare il suo stile di vita perdizionista”…
quello stile di vita non si può portare avanti tutta la vita, siamo esseri umani, voi siete gli intelligenti che credono ancora che Vasco si droga (e intanto fa jogging al porto di sanremo), Che Dio la benedica se è riuscita a autoregolarsi, e comprendere che i fan che la vogliono sempre strafatta e gli lanciano le canne sul palco deve solo ignorarli o, nella migliore delle ipotesi, prenderli a calci in culo
ale fender: “Simpatici, senza infamia e senza lode. Si, va bene, e poi? insomma forse il rock richiede qualcosa di più…”
e che cosa “richiede” il rock? la cicca in bocca, lo sputo in aria?
mi sembra proprio un discorso alla celentano, “rock e lento”!
ma hai visto bene come suona questa nuova lineup degli hole? quello dovrebbe contare!!!
sul palco sono bravissimi, indipendentemente dal fatto che il nuovo disco piaccia o meno, altro che senza infamia e senza lode.
scusa se te lo dico ma non mi sembri competentissimo.
infine micko non se la tira, magari hai provato ad avvicinarlo e non ci sei riuscito, niente di male, ma questo non vuol dire che lui si uno stronzo.
si, diciamo che nel mio intervento cercavo di essere equilibrato, perchè l’intento di rispondere a un altro intervento decisamente disfattista non voleva apparire troppo parziale e appasionato.
Al concerto io mi sono divertito, ma magari ci ritornano a roma, per me va bene cosi, se volevo grandiosi esempi di tecnica andavo a vedere qualche metallaro, il grunge mi piace proprio per questo.
Ma poi cosa c’entra la cicca in bocca: ti ricordo che SONO IO QUELLO CHE SOSTIENE che quelli sono dettagli stupidi e lei fa bene a trascurarli, la sigaretta gliel’hanno passata che era già accesa e a malapena avrà fatto un tiro (e la gente neanche si rende conto del significato di questo comportamento)
ma poi scusa Lara, mica ti capisco: tu rispondi in questo modo, cosi deciso (comunque educato) a me, dico a me, che nel mio intervento c’era un potenziale offensivo nei confronti delle Hole praticamente pari a zero, e ignori invece altri interventi che gli hanno sparato addosso, a sta povera ragazza che semplicemente è come è.
bah
vabbè
sarà questione di competenza come dici te
la parte in cui si parla dei betty poison è stata molto falsata, mandatelo a zappare il recensore: INCOMPETENTE!!!
1) Io non sono un fan delle Hole. Non mi sembra una recensione bonaria. i 4 musicisti non sono delle pippe, ma quest’approccio punk rock non prevede numeri ad effetto, io resto di più per il “ci stavano bene” rispetto a “senza infamia e senza lode”.
2) Non prendo in considerazione il prezzo del biglietto? Incollo dalla recensione in cima alla pagina..
“Personalmente mi aspettavo almeno il doppio delle persone, ma evidentemente la reputazione da cattiva ragazza che la Love si è costruita negli anni scoraggia la maggior parte degli estimatori romani dallo spendere i 35 euro del biglietto.” Se credi che avrei dovuto scrivere si però forse 35 euro sono troppi, e poi anche però la musica non si vende più e il music-business ormai è solo nei live, e poi anche a fine agosto a Roma fa caldo, ma forse anche di mamma ce n’è una sola… I 35 euro sono una scelta in linea con il mercato dei concerti, e la Grinding prendendo la data delle Hole credo abbia messo in conto che le probabilità di andarci sotto, o magari a pareggio erano almeno le stesse di quelle di guadagnarci qualcosa…
3)La questione, si era fatta o non si era fatta invece credo sia rilevante ma non cosi centrale. Secondo me era lucida, anche se non mi ci scommetterei casa. Ma anche si fosse fatta; sul palco la sua condizione psicofisica non era fastidiosa come si poteva temere. Questo è quel che conta per chi va al concerto.
4)Non sono d’accordo con chi scrive che l’interagire con il pubblico sembrava una presa in giro.
5)Una cosa rilevante mi sono scordato di scriverla: Non ha fatto Stage Diving!
Hai perfettamente ragione. E’ proprio un falso d’autore. Il caro Giovanni da qualche ora è stato messo sopra un treno provinciale con destinazione ignota, munito solo di 5 euro, una vanga e un panino con la mortadella. Quando avrà espiato questa imperdonabile colpa tornerà da noi. E sarà sicuramente un uomo migliore.
La vanga che m’avete dato ha il manico che balla, l’avete fatto apposta lo so. NerdsAttack covo di bastardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
messaggio scritto dal treno …
ecco tenetelo lontano per sempre!
Vieuphoria Santo Subito!
a voi le vacanze v’hanno fatto male
che Settembre sarebbe senza polemiche su Nerdsattack?
Ma si possono pubblicare le recensioni come inserto dei commenti?
(purtroppo temo che il grunge sia morto il 6 aprile del 1994)
a proposito, chi mi sa dire cosa ha detto Courtney al ragazzo del pubblico che indossava una t shirt dei Nirvana?? io ho capito qualcosa come “quella t shirt è mia/ quale pezzo dei Nirvana vuoi che faccia?”…
a me il concerto è piaciuto molto, nonostante il ritardo insopportabile e nonostante il viso bombardato dai lifting di Courtney che la fa somigliare a Ivana Spagna…l’ennesima donna-faccia di gatto. per fortuna gli occhi sono sempre i suoi. L’ho trovata davvero affascinante e carismatica, non posso che amarla di più.
Riguardo i Betty Poison: non mi intendo davvero di tecnica del suono nè di tecnica musicale, ma l’acustica mi pareva pessima! c’era gente con i tappi nelle orecchie,gentilmente forniti da un fotografo. A parte questo, Lucia è forte, trasmette energia.
ecco mi associo: c’è qualcuno che mi sa dire cosa aspettavano,alla fine del concerto, quelli che si erano messi in fila? erano li per courtney?
cmq il grunge secondo è morto finchè qualcuno non lo rimette in piedi: e ci sono poche speranze che qualcuno lo rimetta in piedi finchè continuano a diffondersi certi stati di benessere dove la gente ha più di quello che chiede (bambini alle elementari con due cellulari), finchè ci sono persone che prendono una chitarra in mano e pensano “io voglio diventare ricco” e finchè ci sono artisti esperti di marketing che curano l’immagine più di una 15enne impazzita, arrivando alla DISONESTA’ di dichiararsi drogati quando non fumano una sigaretta da 2 lustri e hanno il personal trainer. Che poi andrebbe anche bene cosi, ognuno sceglie il suo stile di vita, ma
la spontaneità si vede dagli occhi. Basterebbe guardarli.
E’ in questo senso che dico che il grunge non è questione di date ma casomai di situazione attuale. C’abbiamo Mika, godiamocelo
1) Io tutta sta freddezza che dite con i Betty Poison non l’ho vista. A me sono piaciuti e tutta la gente che avevo intorno era presa benissimo. Ma che film avete visto? Poi ci sta che se uno non gradisce quello che sta ascoltando va fuori a fumare, o a bere e forse così era, visto che io ho sentito solo acclamazioni e applausi.
2) Le Hole mi hanno deluso un po’. Per carità lei sempre grande animale da palco, bellissima, carica, quel che vi pare. Ma la voce? Ma le abominevoli cappelle che ha preso con quella voce che ormai negli acuti squittisce?
Io ho amato troppo quello che quella donna è stata per rassegnarmi a quello che è. Detto questo me la andrò sempre a vedere quando suonerà in Italia, perchè sono comunque pezzi che amo e lei è comunque un pezzo di storia, però ormai mi pare tanto una miliardaria annoiata che si vuol togliere il capriccio di fare la rockstar…
è vero kody,a volte courtney aveva la voce più paperinesca di madonna ai tempi d’oro O__O prima non era affatto così