I CANI
Jun 3rd, 2011 | By NerdsAttack.net | Category: EditorialeTutta la città ne parla. Tutti parlano della città che da qualche tempo ha “sciolto” I Cani . Tutti si chiedono chi ci sia dietro questo nuovo progetto che sta furoreggiando tra blog e riviste specializzate, in un contagioso tam tam underground, come se Roma si fosse d’improvviso travestita nella nuova Detroit Rock City. Smania e voyueristica curiosità nel conoscere l’identità degli autori di un album (’Il Sorprendente album d’esordio dei Cani’, 42 Records) che manda in tilt gli streaming d’ascolto, che divide aspramente il pubblico, che unisce unanimamente la critica patinata in un “j’adore” collettivo (quella convinta di fare tendenza con qualsiasi prodotto fuori dagli schemi finito quasi per caso sull’intonsa scrivania Elitis). Un gioco divertente lanciato dalla provvida label capitolina, una consociativa caccia al tesoro, un disco che da molti è stato già ribattezzato come il ‘Never Mind The Bollocks’ italiano, un prodotto (perchè di prodotto si tratta) che ha forse il solo scopo di “arrivare”, di centrare il bersaglio, di mantenere fede alle promesse.
In attesa di ritorsioni da parte delle classi “socio-cultural-musicali” coinvolte - si attendono a questo proposito con trepidazione quelle dei “pariolini” di 18 anni -, in un pomeriggio di un giorno da cani arrivavano ( da parte di accalorati estimatori della band e del sito ) quelle destinate alla nostra redazione, rea (nella persona del sottoscritto) di aver pubblicato una recensione (negativa) in cui sbadatamente si faceva riferimento al deus ex machina della band, indicando nome, cognome e professione. Tra le più educate il tono era quello amichevole che si concede solo ai grandi nemici dell’umanità, ecco allora che rimbalzavano a più riprese parole come “merda”, “palle”, “coglioni”, “frustrati”. Gioia purissima, gioia di fonte rigenerante per le nostre orecchie, testimoni da sempre di queste piccole guerre tra omuncoli combattute in una città ormai derelitta, popolata da professionisti dell’onanismo da forum e da uomini tigre mascherati dietro improbabili nickname. La falla non si arrestava ma anzi peggiorava quando, ancora una volta per sbadataggine veicolata da sopraggiunta senilità, lo scrivente attraverso un telefonino demoniaco di ultima generazione, cancellava del tutto la recensione oggetto del contendere. Il cielo si aprì.
‘Il sorprendente album d’esordio dei Cani’ è bene ribadire la mia posizione, scevra da premeditazione e pregiudizi d’alcun genere, è un album assai furbo e di maniera, piacevole in alcuni momenti di catchy pop baustelliano, seppur i ragazzi (ragazzi?) non raggiungano mai l’apice lirico dei montepulcianesi, che pian piano deriva piegandosi alla monotonia e al già sentito. E non importa se venga puntato il dito in maniera scanzonata sulle Reflex, sui social network, sugli indie, sui nerd, sui giornalisti, sulle pseudo rockstar… non importa se sia tutto un grande bluff, se sia tutto un colorato passatempo cinofilo, importa solo che personalmente trovo questo disco adatto e credibile (nella sua idea di fondo) solo se visto con gli occhi under 16 di un qualsiasi Dawn Wiener di turno, mentre musicalmente lo trovo disadatto e basta. E come direbbe la nostra moral guidance Mika : “take it easy!”.
Emanuele Tamagnini
Io l’avevo detto che quella recensione non l’avrebbe capita nessuno. Non l’avrebbe letta veramente nessuno. Sarebbe bastato leggere il titolo del disco recensito, guardare il voto e partire in quarta.
Il disco arriva, non arriva, è bello, è brutto, è monotono, è tutto uguale per scelta.
Chissenefotte: a chi piace, lo ascolti. A chi non piace, torni ai Primal Scream.
La cosa sconvolgente è il tifo da stadio scatenato per un tizio (simpaticissimo e bravissima persona, che sono convinto si sente anche un po’ fuori posto in tutto questo casino) che nessuno a parte pochi sa chi sia.
Guardacaso i commenti più tranquilli e “onesti” sono proprio di chi sa chi c’è dietro.
A me dispiace che debbano succedere cose del genere. questo progetto, niente altro è che una presa per il culo a tutti e tantissimi ci sono cascati come degli scemi , pensando che delle tracce registrate su garage band con testi chiaramente a presa per il culo siano della roba degna di essere ascoltata. I cani, Niccolò contessa e tutta questa storia bislacca fra 6 mesi ce la ricorderemo come l’ennesima cazzotta di una scena musicale romana asfittica e merdosa, che non sa sfornare musica di qualità
Comunque mi spiace abbiate tolto la recensione. Primo perché esiste libertà di opinione e come webzine non dovete rendere conto a nessuno se non a voi stessi. Secondo perché leggere le reazioni degli idioti è uno spasso. Io azzardo che musica così di merda che spaccia una ideologia altrettanto merdosa attiri di conseguenza gente di merda. E sticazzi di chi sia il creatore del progetto, è un proposito ridicolo creare un’aura di mistero per qualcosa di così misero.
purtroppo qua in Italia non abbiamo ancora superato le tifoserie.
per quanto riguarda la scena romana… beh credo sia lo specchio del pubblico, dei locali inadeguati, dei gestori dei locali che se ne approfittano, dei contest ridicoli… e così via
Io personalmente non credo che la scena romana sia tutta da buttare, a livello di “musica” propriamente detta. Anzi, ho trovato in questi mesi robette molto interessanti (personalmente sono un fanboy sfegatato dei Quartieri, ma tanto non frega a nessuno, però faccio loro un po’ di pubblicità già che ci sono). Il problema è però il contesto che gira attorno a tutto questo, che non possiamo semplicemente indicizzare come peculiare ai giorni nostri, ma che ha radici ben più profonde (e qui potrebbero partire interessanti studi socio-antropologici sul romano medio, e più in generale sull’italiano medio). Non credo sia un problema di tifoserie, esistono da tutte le parti del mondo, è naturale prendere le parti di qualcuno o di qualcosa. Il problema sta nella sportività del tifo, nella capacità di saper accettare il parere degli altri dandogli lo stesso valore che si da al proprio pensiero. E poi qui in Italia quelli che escono fuori sono sempre i soliti quattro gatti che si scannano tra di loro… manca una vera novità da tempo immemore. Spero di non essere andato fuori tema :)
P.S.: Never Mind The Bollocks è un disco orribile.
scusa tamagnini ma perché hai cancellato la recensione, in tutto ciò?
Ragazzi ma sapete leggere santo dio? La rece e’ stata cancellata per sbaglio ma conteneva le stesse cose che leggete sopra tranne che avevo erroneamente indicato il nome e cognome dell’autore del progetto. Il punto non sono i cani, la label o la rece negativa ma i soliti quattro fan ottusi che fanno il tifo come fossero in una becera curva.
Solitamente non intervengo mai ma non posso esimermi dal commentare l’accaduto …
mi sembra scorrettissimo che , al di la di quello che pensiate del disco, abbiate pubblicato le generalità di chi ci sta dietro con il fine esclusivo per fare pubblicità al vostro sito.
Questo modo di fare lo trovo di un provincialismo “tera tera” oltremodo beota.
un progetto che portato avanti con zero soldi ,con l’aiuto di un etichetta che tira avanti solo con la passione e il know how dei fondatori , ha cercato artigianalmente di giocare su questa cosa , voi arrivate e non dite solo “sto disco è una merda (e questo liberissimi di affermarlo e pure sti cazzi) ma per farVi pubblicità rivelate sul vostro sito e su altri siti con maggiore visibilità tutto quello che finora era “velato” …
Capisco le reazioni smodate di chi tiene al progetto e alla persona in questione..
Ma non vi preoccupate: Avete lasciato trasparire quello che di qui a sette giorni sarà di dominio pubblico e andrà incontro a ciò che si merita ,5minuti o 20 anni di notorietà non importa per chi lo ha fatto per dar voce a una sua urgenza espressiva, mentre voi tornerete nel vostro torbido e mediocre anonimato….
Ecco un altro paladino senza macchia e senza paura che vive della regola italiana del sospetto, non credendo a quanto scritto e spiegato. Cosi tanta pubblicita che infatti i nostri storici sponsor come coca colla, chrysler e pirelli aumenteranno i loro investimenti sul sito, che grazie a dio e a gente molto meno rancorosa di te tutto e’ tranne che torbido e anonimo. Saluti e complimenti per la tua prima felice uscita. A presto.
tolto tre/quattro locali fuori Roma, ad averceli nel resto d’Italia i locali e la scena musicale che c’è a Roma, si starebbe mille volte meglio… e me li sono girati tutti, io !___!
altrove c’è gente che piange contro l’amministrazione del partito opposto a loro, ma non dice i veri motivi per cui li hanno chiusi… a Roma invece i locali proliferano, nonostante chi ci sia al governo, e la qualità dei servizi resi è spesso superiore al resto d’Italia
Premettendo che, la 42 records è una buona etichetta, e che senza prese per il culo,auguro di tutto cuore il meglio a Niccolò Contessa e compari, quest’album che ho ascoltato per intero (che fatica!!!) in streaming, è veramente aberrante….. Oddio ma nemmeno è tanto questo, il problema è che quest’album NON E’ , cioè è privo di un senso vero e proprio, al limite dell’irritabilità sia per le musiche che per le liriche inutili. Non capisco nemmeno come possa rappresentare una sana e divertente presa in giro di tutta la scena romana, cioè mi sembra solo un elenco di tutti i peggiori aspetti della nostra città e delle giovani generazioni… insomma sarà pure che io a trentacinque anni me so’ un po’ rincoglionito e non capisco piu’ l’ironia delle cose e vabbè, però consiglio vivamente a tutti questi pseudo artisti forse di aspettare un po’ prima di pubblicare materiale del genere e intanto di raffinare i propri ascolti musicali… Distinti saluti…
Lasciando perdere la questione Cani, mi fa ridere la questione “scena romana”, quale sarebbe? dove sarebbero i grandi interscambi di band e generi? non c’è mai stata una sola scena romana, al massimo persone con interessi comuni, band di amici, etc. etc. se c’è una cosa negativa di roma è che non esiste una “scena” in cui potersi confrontare e scambiare per davvero la propria musica, tutti gli italiani la desidererebbero sta scena (per deriderla e sentirsi più forti i non-romani o, nel caso dei romani, per accontentarsi di uno status nella propria città), ma a conti fatti non è mai esistita. Locali inadeguati? Ma ci siete stati fuori a vedere i concerti? Io si, ed è esattamente come a Roma ci sono alti e bassi. Ho visto concertoni dal suono perfetto e mi sono beccato un concerti in condizione inaffrontabile che solo la bravura della band ha potuto rendere godibile. A Roma ci sono tanti locali, purtroppo per una buona metà sono rovinati da chi li gestisce, ma questa inadeguatezza è dell’Italia intera non di una città sola. I contest fanno schifo in quasi tutti i posti.
Premetto che trovo il fenomeno esagerato, ma frutto di un’azzeccata strategia, prima su tutti il creare un velo di mistero sul nome. Il disco è leggerissimo pop, canzoni carine con testi semplici ma innegabilmente veri, pieni di citazioni in cui ognuno può facilmente ritrovarsi. Nell’intervista a Soluzionisemplici l’autore stesso ammette di non aver fatto chissà cosa!
Quello che mi chiedo è: se pure Il Mucchio, Blow Up e tante altre testate hanno evitato di fare il nome del tipo, che bisogno c’era di rovinare una cosa (suppongo) studiata per il concerto d’esordio al MiAmi?
Io vi leggo spesso, intervengo poco e sempre dalla vostra parte, ma ritengo che sia stata fatta una cazzata grossa (che tuttavia non giustifica gli insulti di certi imbecilli, sia chiaro!)
Ultima considerazione, trovo un’analogia tra qesto fenomeno e quello di Vasco Brondi, spero che almeno I Cani abbiano l’intelligenza di non prendersi troppo sul serio, a differenza dell’altro che spero si sia definitivamente eclissato (e smetti di ammorbarci coi sui gatti con l’aids e paraculate varie).
Scusate eh, ma uno che viene da una band elettronica che non si fila nessuno e che fonda l’ennesima band vignetta ed inutile, per quale motivo doveva essere un gran mistero prima e poi un grande scoop dopo la sua identità? Ma chi se li incula i cani e pure i tori! Ma non siete nessuno!
certo che ce n’è di gente strana in giro
non lo so Mauro (magari per lo stesso fatto che ti ha spinto a commentare qui di una band elettronica che non si fila nessuno e che fonda l’ennesima band vignetta ed inutile… hype?) ma sta comunque funzionando viste le vendite, misteri del marketing che volente o nolente uno deve accettare. Gruppi farlocchi come XX fanno i milioni grazie all’hype e alla riscrittura di musica di trent’anni fa, è triste ma tanti che la pensano come te magari hanno pure il CD a casa.
C’è da dire che anche Rockit ha uno strapotere in Italia, non mi spiego come una scorreggia del marcio Capovilla riesca a rempire ora mentre gli ODM non se li filava nessuno, band italiane mediocri fanno soldout poi ti trovi a un concerto dei Drones (e come loro tanti altri) e in sala ci sono i soliti quattro stronzi.
Comunque ti suggerisco di scrivere Cani con la maiuscola, visto mai t’arriva la PETA a casa e ti denuncia per maltrattamento di animali…
Vendite? Ma chi volete prendere per il culo?
Abbiamo pensato a lungo se fosse il caso o meno di intervenire in questo thread,
da quando il disco de I Cani è uscito, in giro - soprattutto a Roma - si respira una strana aria.
Tutti si sentono in diritto di “possederne un pezzo”, mettere il cappello, fare quelli che sanno le cose e che le conoscono dal di dentro quando in realtà non hanno nessun legame con I Cani e le persone che le producono.
C’è gente che da settimane commenta tutto quello che esce riguardo I Cani spesso anche dando risposte al posto del gruppo, altri che invece - non si sa bene perché - decidono di passare all’attacco violento.
L’unica cosa che c’interessa è rimarcare due aspetti:
Nessuno de I Cani o di 42 ha chiesto di cancellare la recensione negativa di Nerds Attack (come emerge dall’editoriale) e nessuno de I Cani o di 42 ha avallato, o fatto recapitare, insulti, minacce e quello che volete voi ai gestori del sito. Non è la nostra politica, non ci appartiene.
Però dedicare questo ampio spazio a un fatto avvenuto in privato (mail giunte in redazione che abbiamo chiesto di poter visionare, ma che sfortunatamente sono andate perse) sta spingendo la gente a pensare il contrario, generando reazioni sparse per le rete, come alcuni commenti qui sopra, davvero fuori luogo.
Si mettono in cattiva luce delle persone solo per un sentito dire, qualcosa di molto simile alla famosa macchina del fango di cui si parla in altri contesti.
Il disco de I Cani può piacere o non piacere, non c’interessa. Vogliamo solo che il nostro lavoro venga rispettato, così come vengano rispettate le persone che si nascondono dietro I Cani.
Colpevoli solo di aver ottenuto un po’ di visibilità, reato che in questa scena romana di cui tanto ciarlate sembra essere peggiore dell’omicidio.
ma perchè si dovrebbero “nascondere”? Io non capisco questo.
Dato che io già sapevo le generalità della mente dietro il progetto I Cani posso dire che mi sono interessato all’articolo solo grazie a quei fanboy che l’hanno fatto diventare una pagina fan di Vasco Rossi con i più svariati insulti. Insomma, il provincialismo c’è ma state guardando dalla parte sbagliata.
@Mauro poi mi spieghi perche ti rivolgi a me col plurale, come se c’entrassi qualcosa col progetto! :D
evidentemente il fatto che non la pensi come te mi bolla automaticamente come uno degli ultras, sei fuori strada. A me non viene in tasca nulla, i miei soldi per il CD de I Cani sono gia finiti per l’ultimo Fucked Up…mi riferivo ai dati, semmai è Steve Jobs che ti prende per il culo
non ci sono cani cattivi ma padroni cattivi
mai sentiti prima d’ora… chi so’?
ha ragione Colas
una band che cavalca la bieca onda del sensazionalismo. essenzialmente, musica di merda.
Un mio amico qui a londra, mi ha detto che conosceva Banksy. Naturalmente gli ho chiesto , e chi è ?
E lui naturalmente mi ha risposto, non lo so solo io chi è , ma tutti gli artisti con cui condivide interessi e alcuni progetti, ovviamente nessuno fa il nome perchè sarebbe un grande figura di merda a sputtanare un artista che ha deciso di non pubblicare le sue generalità (per motivi che non sto qui a discutere).
Questa è l’integrità di chi si occupa di arte o pseudoarte, non certo quello di imbottirsi di invidia, per un pò di rumore che sta facendo qualcuno, e andare a dire cose che non fanno altro che creare danni al progetto.
Ci sono artisti che per anni nel mondo sono stati nell’anonimato, naturalmente in questo paese sottosviluppato culturalmente e musicalmente questo non riesce ad attecchire.
Continuate ad ascoltare ligabue.
Tornando alle critiche.
Le critiche fanno sempre bene, quando sono costruttive. Perchè chi critica critica e basta, chi suona si mette in gioco. Già di per sè così si delineano delle differenze.
Come fare ad etichettare un disco d’esordio di una giovane band come di “già sentito”, non può farmi che sorridere, poichè nella mia vita raramente ho potuto ascoltare dischi d’esordio che non fossero “già sentiti”, poichè quando già sentiti non lo sono, ed il disco è interessante, parliamo di band promettenti.
Diciamo che la maggioranza di dischi di band pseudo-promettenti italiane che ascolto sono “ultra sentiti”, per tornare all’approccio dell’articolo, e che anche i Baustelle non hanno uno stile così originale se posizionati nel mercato mondiale musicale e non nazionale. Tornando al panorama italiano, se mi trovate da chi avete già sentito le cose che hanno proposto i cani consigliatemele che forse me le sono perse, ed ascolterò un altro disco questa settimana.
ciao dciacc prova i Sam Sham And The Pharahoas.
solo una domanda, perchè non mi torna…
ma che vuol dire “sbadatamente si faceva
riferimento al deus ex machina della band”?
perchè sai, io non sono un paladino di nulla,
ma almeno quel po’ di intelligenza,
che mi ritrovo (credo), fammela difendere.