MAYA GALATTICI [Analogic Signals From The Sun-Garage Records 2011]
Jul 29th, 2011 | By NerdsAttack.net | Category: RecensioniUn anno di vita. Il calendario dei Maya Galattici parte dal 2010, da quando cioè, più o meno, sono terminate le attività dei Chinasky , di cui facevano parte Marco Pagot e Alessandro Antonel. Fortunatamente esistono ancora band che pensano e realizzano dischi sotto la soglia dei dieci pezzi, il Dio della brevità e della sintesi musicale si appropria dei Maya Galattici donando loro cristallina meraviglia. I segnali analogici spediti dal sole rappresentano forse un caso più unico che raro per il nostro paese. Fluidità, eccellenza alla produzione, per un innesto spettacolare che per convenienza proveremo a descrivere così: Mark E. in bermuda e maglietta a righe azzurre che ascolta nella cameretta la sua collezione di vinili degli anni ‘60 (quelli sbiaditi dal sole della california) mentre in un’altra galassia Wayne Coyne segna sul registro sonori 2 e 3 a ragazzacci senza impegno come Beta Band e Blur. Prendete nota che su queste pagine, come spesso accade, un giorno d’estate noi parlammo dei Maya Galattici come di una band perfetta che realizzò un album magnifico, potenzialmente solo da mercato estero, potenzialmente capace di prendere solo voti alti nel gotha dei media specializzati, veramente in grado di dimostrare l’autentico significato di fare musica. Nella Top 5 tricolore dell’anno. [*****]
Emanuele Tamagnini