TRAFFIC - R.I.P.

Jan 31st, 2009 | By admin | Category: News

Con grande mestizia nel cuore che registriamo il “game over” del Traffic . Il locale di Via Vacuna si vede costretto a rinunciare alla propria parte vitale. Il live. Costretto dall’intolleranza civile (?) di un non bene indentificato vicinato che ha vinto dopo ripetuti esposti. Sorta di spettro, di demone, di persecuzione che aleggia su ogni luogo deputato alla musica. Un copione già visto, purtroppo, decine di volte. Se non ti uccide la burocrazia, prima o poi lo farà il vicino col sorriso sulle labbra.

Il Traffic (e ancor prima come Sonica) era ormai diventato un posto “sacro”. Un totem. Un simulacro. Il club underground nell’accezione più pura. Anche solo per ritrovarsi e bere una birra. Anche solo per guardarsi intorno. Anche solo per veder passare la gente. Di ogni estrazione sociale e musicale. Provate a mettere il nome “Traffic” nella casella di ricerca lassù in alto, vi renderete conto di quanto, questo locale, abbia rappresentato per noi di Nerds Attack! . Oggi, alle soglie del compimento dei sei anni, ci rendiamo conto che un pezzo della nostra storia è passato proprio da quelle scale in ferro. Seduti su quei divani vintage, con gli occhi appesi alle pareti, con l’odore della birra e ultimamente con il rumore del calcio balilla.

Serate fredde, serate gelide, serate di Primavera. Conventicole fuori alla porta. Qualche giro di troppo per trovare posto. E poi i concerti. Con il palco alla destra o con il palco di fronte. Sempre grande musica. Da un estremo all’altro. Serate di pogo e spintoni. Di garage, di rock’n'roll, di cantautori, di post rock, di hardcore e di metal. Di scritte nel cesso, di mani alzate, di birra media, di proclami, di flyer calpestati. Come dovrebbe essere un club. Piccolo, sudato, vissuto. In posti come questi nascono le scene. In posti come questi nascono e finiscono gli amori.

Emanuele Tamagnini

67 comments
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  1. Il migliore locale d’italia, i gestori più gentili e competenti che ho incontrato in tanti anni, i miei migliori live, tutte le serate più belle…tutto lì. Tutto al Traffic.

  2. Sicuramente il Traffic era un locale che proponeva ottimi concerti e la motivazione del rumore è assurda per farlo chiudere. però secondo me le condizioni nella sala concerti erano pessime. una stanza piccolissima, caldissima, con nessuna uscita di sicurezza e la gente che fumava. non era facile apprezzare un concerto in quelle condizioni. cmq peccato…

  3. lutti su lutti..un altro pezzo di controcultura romana che viene messo a tacere nell’indifferenza cittadina..spero solamente che questa fine rappresenti un nuovo inizio,magari altrove,magari in uno spazio più grande che possa permettere maggiore libertà d’azione nella costruzione della programmazione..you’ll never walk alone..

  4. i miei migliori concerti, il mio localino preferito. l’essenza undergroundica del suono proposto dal vivo.
    traffic cambia contenitore, spazio ma conserva lo spirito supersonico…we support. I support.
    porco mondo.

  5. a michele ma vatte a vede i concerti all’olimpico

  6. oltre ad essere ufficialmente DISOCCUPATO non so nenache dove andremo più a suonare.
    morto il traffic muore l’hardcore a Roma.

    Vojo morì

  7. spiace… supporto ad oltranza…

  8. :°/

  9. il primissimo concerto fuori dal piemonte del sottoscritto e dei Farmer Sea è stato al Traffic, allora Sonica, insieme a The Niro e Black Circus Tarantula.Inutile dire che è un dispiacere enorme…e una sconfitta (temporanea eh!) per la musica dal vivo.

  10. rispondo anche io all’utente michele, quello del secondo commento. la sala concerti sarebbe stata “pessima” perche’ “piccolissima”, “caldissima”, e addirittura c’era “la gente che fumava”! ma perche’ non aggiungere che qualcuno beveva birra, e che c’erano anche dei maleducati che scrivevano sui muri dei bagni? certo che a te keith richards ti fa proprio una pippa eh. vatti a vedere laura pausini all’olimpico, come ti e’ gia’ stato suggerito, che fai piu’ bella figura.

    mi dispiace un casino per il traffic, fin dai tempi del sonica praticamente l’unico punto di riferimento a roma per tutti quei gruppi, italiani e stranieri, che non potevano permettersi di riempire il circolo o l’init. non so se i ragazzi avranno la voglia di tentare di ricominciare da qualche altra parte, per ora li ringrazio per il bel lavoro che hanno fatto in tutti questi anni.

  11. Sto a rosicà. Non dico altro. Sto a rosicà.

  12. Bella notizia demmerda.

    Porco dio.

  13. A Richard Benson e Giovanni: ad alcune persone piace vedere i concerti senza doversi fare la sauna e respirare l’aria delle sigarette e senza essere stipati come sardine. ci sono locali come il Circolo degli Artisti e l’Init dove la situazione è normale. all’Olimpico e anche da un’altra parte andateci voi…

  14. Io ringrazio tutti moltissimo, delle telefonate dei messaggi e posso solo dire che il nostro lavoro non finirà così, continueremo ad organizzare eventi piccoli e grandi. Per ora siamo un pò avviliti ma troveremo, spero presto nuove motivazioni.

    Davide

  15. ok,
    sono due stagioni che lavoro li (stavo non riesco a scriverlo..) ho visto passare di tutto su quel palco,di tutto,ci ho messo il cuore,il sudore,ho conosciuto gente di tutti i tipi ho sentito e lavorato con ottimi artisti,conosciuto gente veramente rara…Ho un groppo in gola mentre scrivo ste cose che nemmeno potete immaginarlo.
    I difetti ci sono,penso sia normale,fa parte del gioco come le sigarette e la birra o la musica ad alto volume,
    ma giuro che tutta la gente che lavora alle serate ce la mette tutta,dal primo all’ultimo…
    Sspero vivamente che quanto successo non rimanga inosservato perche li dentro sono nati e cresciuti tanti ottimi gruppi che ora si osannano e che senza traffic non esisterebbero nemmeno.
    E’ un durissimo colpo per tutto l’underground italiano.
    che schifo.

  16. Sono affranto, come spettatore ed ex pseudomusicista. Uno spazio unico, pur coi suoi “difetti”, che sono semplicemente i limiti congeniti del rock’n'roll (per cui se uno non vuole sudare, beccarsi qualche goccia di birra addosso e respirare un po’ di fumo passivo se ne stesse a casa insomma, l’ho fatto anch’io quando non ero in serata - spesso). Un ringraziamento ai ragazzi (anche delle vecchie gestioni) per gli sforzi fatti nel corso degli anni. Non saranno dimenticati.
    Chiuso un locale se ne apre un altro…in teoria. Nella pratica questa città è sempre più triste, vecchia, stanca. E sarà sempre più difficile fare qualcosa, ti fan passare proprio la voglia. Auguri ai giovani, tenete duro.

  17. YOU CAN’T STOP ROCK’N'ROLL!
    Vi vogliamo bene!

  18. …senza parole…
    Non è possibile che in una città come Roma ci siano ancora di questi problemi!!
    …vergogna…vergogna…

  19. SoulOfTheCave piange il traffic.massimo supporto a Davide&co. spera che la crew traffica trovi altri spazi per ricreare l’ammirabile progetto Sonica/Traffic!

    SOTCwithTraffic!

  20. cazzo che vergogna, ci hanno tolto il traffic

  21. vojo morì

  22. mortacciloro.
    notizia pezza… pure er Traffic no!
    nun c’ho parole…

    Davide n’abbraccione tutto pè te! A PRESTO porcodio!!!!!

  23. E mo’ fatece n’altra sala bingo del cazzo…questa città non si merita niente!

  24. Davide mi sta venendo un groppo in gola Dimmi che non è vero cazzo e che il Traffic sta sempre là.

  25. a gente deve solo da morì….porco dio………ODIO TOTALE……

  26. un posto che vale la voglia di ascoltare e di suonare.grande Sandro che al Sonica ha dato vita,grande Davide che aveva permesso un salto di qualita’ e di gestione indiscutibile.

    que viva Via Vacuna 98!
    andrea

  27. questa si che è una notizia veramente del cazzo!!!!…roma continua a essere la città più difficile e ingrata x la musica dal vivo….il traffic un tempio unico in questa metropoli di merda!….se penso a tutti i concerti che ho visto, e fatto li…mi viene il coccolone al cuore……

    davide, noi apho, sempre fedeli…massimo supporto…..MASSIMO RISPETTO!!

    luca apho

  28. In una città che già ofre poco dispiace vedere come sia facile perdere qualcosa sulla quale contavi.

    Daje Davide.

    Pisi
    e i Dispositivo tutti.

  29. Siamo ad Alternitalia oggi pomeriggio e ne parleremo senz’altro. Il fatto che almeno cose del genere non passino sotto silenzio è importante, e a Davide se non altro danno la misura di quanto grande sia stato quello che ha creato.
    Un abbraccio a tutti
    Sara e gli Aima

  30. Un pezzo di cuore…..


  31. Mi unisco a giancarlo per quanto riguarda l’aspetto personale della vicenda… grazie al traffic oggi posso dire di aver conosciuto persone rare ed incredibili, di aver esteso i miei orizzonti musicali ed umani, di essermi affezionata a persone meravigliose, di aver passato lì alcuni dei momenti più belli della mia vita, un posto che è stato culla e punto di ritrovo per tutto l’underground romano … un posto che ho visto nascere e passare da Sonica a Traffic …

    Il Traffic: luogo che è stato testimone del cambio di epoca nella concezione della musica indipendente a Roma!

    Michele senza offesa…ma tu in queste condizioni “tragiche” quand’è che avresti visto i concerti ???
    Sarà capitato una manciata di volte in quanti 6 anni(?!)…e non è che non l’abbia freqentato il traffic…poi sai c’è chi, in quelle condizioni che a te non fanno apprezzare a pieno i concerti, apprezzava invece maggiormente la performace…d’altro canto, spesso e volentieri non mi sono affatto goduta concerti in posti più grandi e meglio attrezzati come dici tu, proprio per come è strutturato il luogo, o a causa di attrezzature tecniche non proprio adeguate…tutto è soggettivo e soprattutto tutto è relativo, tutto dipende anche dal gruppo che stai ascoltando!

    Detto ciò…

    per il resto uno dei pochi locali di roma dove l’artista (e non per forza l’ultimo degli stronzi, ce lo avevi lì daventi a te a tre metri, in un’atmosfera raccolta, dove il concerto potevi davvero sentirlo tuo…).
    Aggiungo che lì, nel Traffic, non solo sono cresciuti e nati tantissimi gruppi romani, (le Betty Boom - gruppo di cui faccio parte- per questo non smetteranno mai di ringraziare Davide per la fiducia e lo spazio concesso) ma sono “cresciuti” anche tanti professionisti, si sono fatte le ossa fonicando tonnellate di gruppi, sbagliando anche, ma imparando tantissimo. Per non parlare dei numerosi gruppi stranieri e italiani (conosciuti e meno conosciuti) che sono passati per il Traffic .

    Il Traffic è un pezzo di storia di questa roma assopita, che invece di fare passi avanti, ne fa solo tanti indietro e chi ci rimette per primo, sempre noi che la cultura, anzi no la controcultura (perchè la cultura in italia è bruno vespa, i fratelli muccino e federico moccia), cercano di farla ogni santo giorno e di promuoverla senza avere spesso e volentieri nessun tonaconto economico, beh il traffic era un locale UNICO nel suo genere, in cui ho visto SPESSO i gruppi di roma essere pagati (anche decentemente) ed essere SEMPRE trattati con rispetto. Cosa dire di più…vogliamo credere che gli esposti dei vicini siano il vero motivo di questa chiusura, o che l’inculata parta da ben altri lidi??
    Senza addentrarci nella fanta-politica, non combia il fatto che questa chiusura è il segno di questi tempi neri in cui viviamo e di come in Italia della cultura, figuriamoci della controcultura musicale, non gliene freghi un cazzo a nessuno!!!

    Il resto è solo amarezza tantissima amarezza…
    io invito tutti a non lasciare che questo episodio cada nel dimenticatoio, organizziamo un concerto, organizziamolo nelle strade di Roma… usciamo dalle cantine (capito pure quelle mo ce vogliono togliere, perchè non basta non darci spazio in giro) con le “ghitare in mano” e suoniamo…male che va ce arrestano… ma con la chitarra in mano…aho vuoi mettere…
    un abbraccio a tutti regà
    Ve voglio bene

  32. I DTK vi supportano in questo momento del cazzo.
    Ci rode fortemente il culo.

    chin up dudes

  33. Perchè il Traffic chiude e al Circolo invece nessuno gli dice un cazzo quando alle 3 di notte c’è la musica sparata altissima e miglialia di persone ciarlanti che girano con alcol in mano fuori e dentro il locale in barba ad ogni ordinanza?
    Questa è l’ennesima prova che se non c’hai dietro il solito politico magnavoti in questo mestiere non e la puoi fare. Io sono sconvolto, ci viene tolto l’ennesimo rifugio di noi rockettari e di tutti amanti della scena underground.

    Giacomo

  34. il vicinato.. .che merda.

  35. che presa a male.

  36. Ma che merdissima :((((

  37. che stronzi sti cazzo de vicini!

    c’ho visto sonà i mejo gruppi al traffic
    poteva essere piccolo, si, faceva caldo! ma porcodio ad ogni concerto punk-hc era il delirio in quello scantinato dalle 4 mura nere!
    pezza
    pezza
    pezza!

  38. morte al vicinato, questa strana entità indefinibile!

  39. questa è più che una perdita di un locale…. c’è qualcos’altro che col tempo si andrà perdendo con la chiusura del traffic, purtroppo :(

  40. Il Circolo con la sua clientela borghese di merda, con i suoi buttafuori con le radioline, con i prezzi assurdi del bar, la birra pessima, i gestori che nn ti salutano che non ti ringraziano, la cassiera sempre incazzata, che se la sogna una programmazione come quella del Traffic rimane aperto mentre il Traffic, che è tutto l’opposto, deve chiudere. Schifo di vita.

  41. Io propongo rappresaglia!!!!!

  42. mentre cose che hanno senso chiudono, le minchiate proliferano. che tristezza. che stizza.
    massima solidarietà.

  43. il traffic è stato il luogo dove ho passato il 90%delle serate degli ultimi 6 anni..lì ho trascorso serate stupende,incontrato e conosciuto persone che ora reputo come la mia famiglia,visto nascere e crescere bands che ora reputo tra le mie preferite..inutile dire che con la sua chiusurà la scena romana di musica alternativa subisce una grandissima perdita,e non ne aveva proprio bisogno..il traffic era diventato un luogo importante x far sentire che in italia non ci sono solo vasco rossi,laura pausini,ligabue,albano,dennis fantina,checco zalone e altri mille barboni che fanno successo quando altri si “accontentano”di suonare al traffic,accalcati uno sull’altro sentendo proprio il concerto anche se non si suonava..e a noi piaceva cosi

  44. il mio umile contributo alla causa - vi cito con link e tutto perchè l’articolo di emanuele è ottimo.

    http://musicametal.blogosfere.it/2009/02/le-forze-antirock-segnano-un-altro-punto-ha-chiuso-il-traffic-di-roma.html

  45. [...] Abbiamo fatto in tempo a vedere l’ultimo live: il Traffic chiude i battenti, e con lui se ne v… [...]

  46. Non hanno ucciso un locale, hanno murato la porta di una stanza di casa mia!
    Belle serate, grandi concerti, allegre sbornie. E poi c’aveva pure il biliardino.
    Vicini bastardi e spie della polizia.

  47. un locale che ha fatto capire tante cose, in primis che certa musica da qualche parte la si può suonare.
    supporto totale.
    J. e Thrangh!

  48. Ci sono creciuta.E’ stato il posto dove ho incontrato il vero amore. E a parte le accezioni romantiche della storia del locale,non mi sembra giusto che finisca così.Facciamo una petizione cazzo.

  49. Ciò che mi fa incazzare veramente è la scarsa tutela di cui godono in questo paese di merda associazioni e posti come il Traffic. Le forze dell’ordine arrivano, ricevuta la chiamata del leggendario vicinato, e, presa visione dei problemi del locale, mettono i sigilli al volo. Nessuno si pone il problema dell’utilità sociale e culturale che può avere e aver avuto negli anni un locale come quello, radicato nelle coscienze e nelle orecchie della gente. In un istante si chiude, e vaffanculo tutti.
    Oltreoceano e in gran parte del vecchio continente la cultura viene dal basso, negli USA è la strada stessa a fare cultura e ad elevarsi al grado istituzionale. Qui invece vogliono costringerci ad ascoltare solo quello che “piace” a loro; vogliono spingerci davvero allo stadio olimpico. Colpa anche della connivenza delle generazioni anteriori all’ultima, separate da questa da una frattura troppo netta. Tutto tace di fronte a una notizia come questa, e accendendo la tv senti dire la parola “polo di aggregazione” solo vicino a “oratorio” e “parrocchia”.

    Aprite gli occhi. Oppure morite e levatevi dai coglioni, ché ci gravate sulla schiena.

    Lorenzo

  50. ..dopo 2 anni e mezzo di lavoro e la conquista del sapone e i fazzoletti in bagno invece del detersivo per i piatti per lavarmi le mani…

    Un saluto col cuore a tutti quelli che mi hanno chiesto la voce in spia, a quelli che non si portano i cavi, a chi scende dal palco per capire come si sente, a chi arriva per il soundcheck alle 10e30 e si lamenta pure, a chi vomita di fuori e deve essere accompagnato a casa in braccio e pesa piu di 90 chili e a chi si conficca i chiodi in testa mentre scapoccia.

    Restituisco tutti i grazie che ho sentito in uno unico, grande e rumoroso, tutto per voi che avete condiviso un piccolo spazio e lo avete fatto diventare unico.

    a occhio e croce ho fonicato piu di 1500 concerti. Ne dimenticherò veramente pochi.

    a presto

    teo

  51. IO CONTINUEREI SOLO COI CONCERTI ACUSTICI E VAFFANCULO A QUEI MORTI VIVENTI!!!

  52. Ma da quando il volume alto la birra e il fumo sono un difetto a un concerto rock o punk?
    Secondo me Keith Richards ci avrebbe suonato senza problemi. lui sa cos’è il rock’n'roll

  53. maledetti!!!
    hanno mirato al cuore!
    supporto totale

  54. che posto mitico..
    ci dispiace da morire
    :-(

  55. presammalissima…ho letto solo i primi commenti, comunque ultimamente in teoria giù non si poteva più fumare, hanno messo un impianto d’areazione decente e blah blah…
    se non vi piace vedere i concerti ammassati, sudati e nel fumo…beh, aspettate che li facciano a locali tipo l’init o il circolo che vi piacciono tanto (e piacciono anche a me, per carità). come c’è scritto nell’articolo questo tipo di scena è sudato e zozzo :D e comunque il traffic era il mio locale preferito di roma proprio per quello, perchè conservava quelle caratteristiche “underground” possiamo dire.
    il traffic è un’istituzione di roma praticamente, non riesco ancora a credere che sta notizia sia vera…in fondo la sala giù era insonorizzata, giù chiudendo la porta interna si sentiva poco, uscendo di musica non si sentiva proprio niente.
    il vociare fuori dalla porta non è mai estremo, cioè voglio dire c’è di peggio eh, non si sono mai superati certi limiti.
    non ce posso crede.

  56. Non ci posso credere. Non è giusto. Vi prego fate qualcosa per riaprirlo. Slidarietà da Palermo.

  57. ma apritelo sto gruppo su faccialibro per chi ha rosicato della chiusura del traffic…
    che ve lo devo dì io?

    le guardie sono brutte

  58. sempre più convinto che l’italia deve affondare nella merda. già pe vedesse un concerto nun se sa che cazzo tocca fa, ne chiude n’altro grande mestizia!
    annamo a tirà i secchi di merda contro i condomini perbenisti!!!
    mortacciloro!

  59. direi di andare tutte le sere a suonare per strada sotto il traffic così gli rompiamo il sonno borghesissimo che devono fare

  60. ho letto il comunicato ufficiale..ma qual’é il problema dell “‘intrattenimento danzante”?

  61. un abbraccio a davide dal wax e dalla raise records.
    e in bocca al lupo per trovare un posto ancora migliore.

  62. ma secondo me sto “vicinato” non c’ha proprio idea di cos’è il casino…cioè se al posto del traffic c’era una discoteca, dove la musica alta esce fuori dal locale, dove la gente strilla e se acchitta le strisce de coca sui cruscotti delle macchine e poi vanno a sbatte 200metri dopo, che facevano chiamavano n’esorcista?

  63. credo sia più utile qualche striscione (o simili) nei dintorni del traffic, visto che i destinatari del messaggio devono essere quelli che vivono lì e non gli utenti di facebook

  64. con il dolore nel cuore
    vi abbraccio tutti
    risorgeremo!!!

  65. grande Italia de merda!!!! accontentano dieci teste di cazzo e nascondono e non parlano di quelle che sono le vere vegogne di questo paese ridicolo, governato da ridicoli circondati da pupazzi in divisa. E’ veramente un vomito chiudere un locale storico per professionalità dei gestori e aggregazione di tenti giovani.Siete fantastici ad esprimere solidarietà a Davide e Lorenzo, stategli vicini. Vi voglio bene anche se non vi conosco.
    Sono il padre di Lorenzo.

  66. Sta notizia mi ha rovinato la giornata, diobastardo, sono incazzato nero, il Traffic era unico per l’atmosfera e, sì, anche per la nube di fumo, la calca e l’odore di birra, vivo a Roma da 10 anni e lo frequento da quando ancora si chiamava Moon Club e c’erano le serate metal con l’”ingresso più litro di birra”, da poco mi sono trasferito proprio vicino la Stazione Tiburtina ed era quindi diventato un luogo dove andare anche a prescindere da chi suonasse, perchè a pochi passi da casa avevi il privilegio di avere un posto così caldo e genuino. Spero che Davide e Lorenzo trovino presto un’altra location per continuare a regalarci quello che ci hanno dato in tutti questi anni. Il Traffic era unico. Punto e basta. Nessuno lo dimenticherà, vaffanculo.

  67. Grazie per la solidarietà manifestata a Davide e Lorenzo, consigliateli e spingeteli a non abbandonare il Traffic ed a renderlo più grande e più importante.
    Cercate di aiutarli suggerendogli altri locali adatti ad un “Traffic” INSUPERABILE!
    Vi voglio bene!
    Emanuela
    la mamma di Lorenzo

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